Esercizi autovalutazione settimana #05
Verosimiglianza modello normale, stimatori, riepilogo statistiche per problemi ad una popolazione
Sia \((x_1, \ldots, x_n)\) un campione i.i.d. da un DGP normale \(\mathcal{N}(\mu, \sigma^2)\), con entrambi i parametri ignoti. Qual è la funzione di log-verosimiglianza \(\ell(\mu, \sigma^2)\)?
La densità di una singola osservazione \(\mathcal{N}(\mu, \sigma^2)\) è \(f(x;\mu,\sigma^2) = (2\pi\sigma^2)^{-1/2}\exp\!\left[-\frac{(x-\mu)^2}{2\sigma^2}\right]\). Per un campione i.i.d., la log-verosimiglianza è la somma dei logaritmi delle densità marginali: \[\ell(\mu,\sigma^2) = \sum_{i=1}^n \log f(x_i;\mu,\sigma^2) = -\frac{n}{2}\log(2\pi) - \frac{n}{2}\log(\sigma^2) - \frac{1}{2\sigma^2}\sum_{i=1}^n(x_i-\mu)^2.\] L’opzione 2 usa \(\sum x_i^2\) invece di \(\sum(x_i-\mu)^2\): dimentica di centrare le osservazioni attorno a \(\mu\). L’opzione 3 usa il segno \(+\) davanti a \(\frac{n}{2}\log(\sigma^2)\): è errato perché il logaritmo di \((2\pi\sigma^2)^{-n/2}\) produce un segno negativo. L’opzione 4 usa il prodotto invece della somma tra i due blocchi, confondendo la struttura additiva della log-verosimiglianza.
- False
- True
- False
- False
Per un campione i.i.d. da \(\mathcal{N}(\mu, \sigma^2)\) con \(\sigma^2\) nota, qual è la coppia formata dallo stimatore di massima verosimiglianza \(\hat{\mu}_{MV}\) e dall’informazione osservata di Fisher \(j(\hat{\mu}_{MV})\)?
Con \(\sigma^2\) nota, la log-verosimiglianza per \(\mu\) è proporzionale a \(-\frac{1}{2\sigma^2}\sum_{i=1}^n(x_i-\mu)^2\). Derivando rispetto a \(\mu\) e uguagliando a zero si ottiene \(\hat{\mu}_{MV} = \bar{x}_n\). La seconda derivata è \(\ell''(\mu) = -n/\sigma^2\), costante in \(\mu\), quindi l’informazione osservata è: \[j(\hat{\mu}_{MV}) = -\ell''(\hat{\mu}_{MV}) = \frac{n}{\sigma^2}.\] L’opzione 2 riporta \(\sigma^2/n\) per l’informazione: è la varianza dello stimatore \(\bar{X}_n\), non l’informazione osservata (che ne è l’inverso). L’opzione 3 propone la mediana: per la distribuzione normale la mediana campionaria è anch’essa uno stimatore non distorto di \(\mu\), ma non è il MV. L’opzione 4 usa \(\sigma^4\) al denominatore dell’informazione: è una confusione con la formula della varianza di \(S^2\).
- True
- False
- False
- False
Per un campione i.i.d. da \(\mathcal{N}(\mu, \sigma^2)\), come differisce lo stimatore di massima verosimiglianza di \(\sigma^2\) a seconda che \(\mu\) sia nota o incognita?
Nei due casi si massimizza la log-verosimiglianza rispetto a \(\sigma^2\), con la differenza che quando \(\mu\) è incognita va sostituita con la propria stima MV \(\bar{x}_n\). Il risultato è: \[\hat{\sigma}^2_{MV} = \frac{1}{n}\sum_{i=1}^n(x_i - \mu)^2 \quad (\mu \text{ nota}), \qquad \hat{\sigma}^2_{MV} = \frac{1}{n}\sum_{i=1}^n(x_i - \bar{x}_n)^2 \quad (\mu \text{ incognita}).\] In entrambi i casi il divisore è \(n\), non \(n-1\): lo stimatore MV della varianza è distorto. L’opzione 2 usa il divisore \(n-1\) in entrambi i casi: descrive la varianza campionaria corretta, che è non distorta ma non coincide con il MV. L’opzione 3 usa \(n\) nel primo caso e \(n-1\) nel secondo: mescola i due stimatori in modo incoerente. L’opzione 4 usa sempre \(\bar{x}_n\): quando \(\mu\) è nota va usato il valore noto di \(\mu\), non la media campionaria.
- True
- False
- False
- False
Nel modello normale con entrambi i parametri \((\mu, \sigma^2)\) ignoti, come si definisce la verosimiglianza profilo per \(\mu\), indicata con \(L_P(\mu)\)?
La verosimiglianza profilo per \(\mu\) si ottiene sostituendo, per ogni valore fisso di \(\mu\), il valore di \(\sigma^2\) che massimizza la verosimiglianza congiunta a quel \(\mu\) fissato: \[L_P(\mu) = \max_{\sigma^2} L(\mu, \sigma^2) = L\!\left(\mu,\, \hat{\sigma}^2_{MV}(\mu)\right), \quad \hat{\sigma}^2_{MV}(\mu) = \frac{1}{n}\sum_{i=1}^n(x_i-\mu)^2.\] In questo modo si “elimina” il parametro di disturbo \(\sigma^2\) per concentrarsi sull’inferenza su \(\mu\). L’opzione 2 descrive la verosimiglianza marginale dell’approccio bayesiano, che integra via il parametro di disturbo anziché massimizzare. L’opzione 3 usa il MV congiunto \(\hat{\sigma}^2_{MV} = \frac{1}{n}\sum(x_i - \bar{x}_n)^2\), che è fisso e non dipende da \(\mu\): non è la verosimiglianza profilo ma un semplice taglio della superficie di verosimiglianza. L’opzione 4 fissa \(\sigma^2\) a un valore arbitrario scelto dal ricercatore: non ha giustificazione nell’approccio MV.
- True
- False
- False
- False
Come si definisce una variabile casuale con distribuzione chi-quadrato con \(k\) gradi di libertà, indicata con \(\chi^2(k)\)?
Una variabile \(\chi^2(k)\) è definita come la somma di \(k\) quadrati di variabili normali standard indipendenti: \[V = \sum_{i=1}^k Z_i^2, \quad Z_i \stackrel{\text{i.i.d.}}{\sim} \mathcal{N}(0,1).\] Ha supporto \([0, +\infty)\), media \(k\) e varianza \(2k\). L’opzione 2 descrive la somma (non il quadrato) di normali standard: per il TCL converge a \(\mathcal{N}(0,k)\) standardizzata, ma non è una chi-quadrato. L’opzione 3 eleva al quadrato la somma di tutte le \(Z_i\) invece di sommare i quadrati: è equivalente a \((\sqrt{k}\,\bar{Z})^2\cdot k\), non a \(\chi^2(k)\). L’opzione 4 usa normali non standardizzate \(\mathcal{N}(\mu,\sigma^2)\): la definizione richiede esplicitamente variabili \(\mathcal{N}(0,1)\), altrimenti la distribuzione della somma dei quadrati non è una chi-quadrato.
- True
- False
- False
- False
Quale delle seguenti affermazioni definisce correttamente uno stimatore di un parametro \(\theta\)?
Uno stimatore è una funzione del campione casuale \((X_1, \ldots, X_n)\), ovvero una statistica \(T_n = T(X_1, \ldots, X_n)\), scelta con l’obiettivo di approssimare un parametro ignoto \(\theta\). In quanto funzione di variabili casuali, lo stimatore è esso stesso una variabile casuale, e le sue proprietà (correttezza, efficienza, consistenza) si studiano attraverso la sua distribuzione campionaria. L’opzione 2 descrive invece la stima: il valore numerico specifico prodotto dall’applicazione dello stimatore al campione osservato \((x_1,\ldots,x_n)\). La distinzione stimatore/stima è analoga a quella campione casuale/campione osservato. L’opzione 3 descrive il parametro stesso, che è il bersaglio della stima, non lo strumento. L’opzione 4 descrive un modello parametrico, non uno stimatore.
- True
- False
- False
- False
Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la differenza tra non distorsione finita e non distorsione asintotica di uno stimatore \(T_n\) per il parametro \(\theta\)?
La non distorsione finita (o esatta) richiede che il valore atteso dello stimatore coincida con il parametro vero per qualsiasi dimensione campionaria \(n\): \(\mathrm{E}[T_n] = \theta\) per ogni \(n \geq 1\). È una proprietà più forte. La non distorsione asintotica richiede solo che la distorsione \(\mathrm{E}[T_n] - \theta\) si azzeri al crescere di \(n\): \(\lim_{n\to\infty}\mathrm{E}[T_n] = \theta\). Uno stimatore asintoticamente non distorto può quindi essere distorto per campioni piccoli. L’opzione 2 inverte le due definizioni. L’opzione 3 confonde la non distorsione con la consistenza (\(T_n \xrightarrow{P} \theta\)): la convergenza in probabilità riguarda la distribuzione dello stimatore, non solo il suo valore atteso. L’opzione 4 confonde la non distorsione con l’efficienza asintotica (\(\text{Var}(T_n)\to 0\)).
- False
- False
- False
- True
Sia \((X_1, \ldots, X_n)\) un campione i.i.d. da \(\mathcal{N}(\mu, \sigma^2)\) con \(\mu\) incognita. Si definisce la varianza campionaria corretta \(S^2_n = \frac{1}{n-1}\sum_{i=1}^n(X_i - \bar{X}_n)^2\). Quali sono il valore atteso e la distribuzione campionaria di \(S^2_n\)?
Il divisore \(n-1\) nella varianza campionaria corretta garantisce la non distorsione: \(\mathrm{E}[S^2_n] = \sigma^2\). La quantità \((n-1)S^2_n/\sigma^2\) può essere scritta come \(\sum_{i=1}^n[(X_i-\bar{X}_n)/\sigma]^2\), somma di \(n\) quadrati di normali standardizzate ma soggetti al vincolo \(\sum(X_i - \bar{X}_n) = 0\), che riduce i gradi di libertà da \(n\) a \(n-1\): \[\frac{(n-1)S^2_n}{\sigma^2} \sim \chi^2(n-1).\] L’opzione 2 usa \(n\) gradi di libertà invece di \(n-1\): sarebbe corretto se \(\mu\) fosse nota (nel qual caso si userebbe \(\sum(X_i-\mu)^2/\sigma^2 \sim \chi^2(n)\)). L’opzione 3 riporta il valore atteso dello stimatore MV non corretto \(\hat\sigma^2_{MV} = \frac{1}{n}\sum(X_i-\bar{X}_n)^2\), che è distorto. L’opzione 4 usa \(n\) al numeratore invece di \(n-1\): corrisponde al rapporto basato sullo stimatore MV non corretto, non su \(S^2_n\).
- True
- False
- False
- False
Come si definisce una variabile casuale con distribuzione t di Student con \(k\) gradi di libertà, indicata con \(t(k)\)?
La variabile \(t(k)\) si definisce come il rapporto tra una normale standard e la radice quadrata di una chi-quadrato divisa per i suoi gradi di libertà, con le due variabili indipendenti: \[T = \frac{Z}{\sqrt{V/k}}, \quad Z \sim \mathcal{N}(0,1),\; V \sim \chi^2(k),\; Z \perp V.\] La distribuzione \(t(k)\) è simmetrica attorno a 0, ha code più pesanti della normale e converge a \(\mathcal{N}(0,1)\) per \(k \to \infty\). L’indipendenza tra \(Z\) e \(V\) è una condizione essenziale della definizione. L’opzione 2 mantiene la formula corretta ma rimuove l’ipotesi di indipendenza, che è invece necessaria affinché il rapporto abbia distribuzione \(t\). L’opzione 3 moltiplica invece di dividere: la distribuzione del prodotto \(Z\sqrt{V/k}\) non è una \(t\). L’opzione 4 usa \(V/k\) (senza radice quadrata) al denominatore: la distribuzione risultante è diversa dalla \(t\) di Student.
- False
- False
- False
- True
Sia \((X_1, \ldots, X_n)\) un campione i.i.d. da \(\mathcal{N}(\mu, \sigma^2)\) con \(\sigma^2\) incognita. Qual è la distribuzione della statistica standardizzata basata sulla media campionaria \(\bar{X}_n\) e sulla varianza campionaria corretta \(S_n\)?
Quando \(\sigma^2\) è incognita non possiamo usare la statistica \((\bar{X}_n - \mu)/(\sigma/\sqrt{n}) \sim \mathcal{N}(0,1)\), perché richiede la conoscenza di \(\sigma\). Sostituendo \(\sigma\) con \(S_n\), la statistica risultante segue una distribuzione \(t\) di Student con \(n-1\) gradi di libertà: \[\frac{\bar{X}_n - \mu}{S_n/\sqrt{n}} \sim t(n-1).\] Questo risultato discende dalla definizione di \(t(k)\): al numeratore si ha \((\bar{X}_n - \mu)/(\sigma/\sqrt{n}) \sim \mathcal{N}(0,1)\), al denominatore \(S_n/\sigma = \sqrt{(n-1)S^2_n/\sigma^2/(n-1)} = \sqrt{\chi^2(n-1)/(n-1)}\), con le due quantità indipendenti. L’opzione 2 riporta la distribuzione normale standard: è corretta solo se \(\sigma\) è nota. L’opzione 3 usa \(\sigma\) (noto) al denominatore: è lo standardizzato con varianza nota, distribuito \(\mathcal{N}(0,1)\), non \(t\). L’opzione 4 usa \(n\) gradi di libertà invece di \(n-1\): i gradi di libertà sono \(n-1\) perché un grado è perso nella stima di \(\mu\) con \(\bar{X}_n\).
- False
- True
- False
- False
Per un campione i.i.d. da \(\mathcal{N}(\mu, \sigma^2)\), si vuole condurre inferenza sulla media \(\mu\) quando la varianza \(\sigma^2\) è incognita. Quale statistica campionaria è distribuita in modo esattamente noto e utilizzabile per costruire intervalli di confidenza e test?
Quando \(\sigma^2\) è incognita, la statistica pivot corretta per l’inferenza su \(\mu\) è la \(t\) di Student con \(n-1\) gradi di libertà, che sostituisce \(\sigma\) con la deviazione standard campionaria corretta \(S_n\). La sua distribuzione esatta è valida per qualsiasi \(n\), non solo asintoticamente. L’opzione 2 richiede la conoscenza di \(\sigma\), che per ipotesi è incognita: non è applicabile. L’opzione 3 fornisce la statistica pivot corretta per l’inferenza su \(\sigma^2\) (non su \(\mu\)), e richiede comunque che \(\sigma^2\) sia nel denominatore. L’opzione 4 usa l’approssimazione normale per la statistica con \(S_n\): per \(n\) grande è giustificata dal TCL, ma non è la distribuzione esatta per campioni finiti estratti da una normale; la distribuzione esatta è \(t(n-1)\).
- False
- True
- False
- False