In un diario clinico viene registrato il numero di volte che un paziente si sveglia durante la notte. Di che tipo di variabile si tratta?
Il numero di risvegli notturni è una variabile quantitativa discreta: assume valori numerici interi e non negativi (0, 1, 2, 3, ...) e tra due valori consecutivi non esistono valori intermedi possibili (non si può svegliarsi 2.5 volte). Non è continua perché i valori non coprono un intervallo della retta reale senza interruzioni. Non è qualitativa perché i valori sono numeri su cui ha senso fare operazioni aritmetiche (es. calcolare la media settimanale dei risvegli).
In una ricerca sulla salute mentale, viene rilevata la diagnosi clinica principale di ogni paziente (es. disturbo depressivo, disturbo d'ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, ecc.). Di che tipo di variabile si tratta?
La diagnosi clinica è una variabile qualitativa nominale: le categorie (disturbo depressivo, disturbo d'ansia, ecc.) non hanno un ordine naturale tra loro e non è possibile stabilire quale diagnosi sia "maggiore" o "minore" di un'altra. Non è ordinale perché le categorie non sono gerarchicamente ordinabili. Non è quantitativa perché i valori non sono numeri su cui si possano fare operazioni aritmetiche.
In uno studio sul sonno, viene misurato il tempo (in ore e minuti) che ogni partecipante impiega ad addormentarsi dalla sera in cui va a letto. Di che tipo di variabile si tratta?
Il tempo necessario per addormentarsi è una variabile quantitativa continua: può assumere qualsiasi valore reale positivo all'interno di un intervallo (es. 12.5 minuti, 23.8 minuti), senza interruzioni tra un valore e l'altro. La precisione del valore dipende solo dallo strumento di misura. Non è discreta perché tra due valori consecutivi qualsiasi esistono infiniti valori intermedi possibili. Non è qualitativa perché i valori sono numeri su cui ha pieno senso eseguire operazioni aritmetiche.
Il livello di soddisfazione per un corso universitario, rilevato tramite le categorie "per niente soddisfatto", "poco soddisfatto", "abbastanza soddisfatto", "molto soddisfatto", è una variabile:
La variabile è qualitativa ordinale: le categorie hanno un ordine naturale (da meno a più soddisfatto), ma non è possibile quantificare con precisione la distanza tra una categoria e l'altra. Non è nominale perché esiste un ordinamento tra le modalità. Non è quantitativa discreta né continua perché i valori non sono numeri su cui abbia senso fare operazioni aritmetiche.